discorso di chiusura Presidente 2025-26 R.C.Bisceglie Nico DELL'ORCO
pubblicata il 11/07/2026
PubblicazioniBuonasera a tutti.
Un caloroso benvenuto al Governatore del Distretto 2120 per l’A.R. 2025-2026 Antonio Braia, alle Autorità rotariane, civili e religiose, ai carissimi Amici Soci e ai graditi Ospiti.
Questa sera si conclude un anno che, per me, è stato molto più di un semplice incarico associativo.
La responsabilità di un Presidente comincia molto prima del passaggio, e tutto quello che lo precede è progettazione, programmazione, “sogno”…
Dodici mesi fa, quando ho ricevuto il collare di Presidente del nostro Club, ho sentito forte il peso della responsabilità, ma anche il grande privilegio di poter servire una comunità che ha fatto del servizio la propria ragione d'essere.
E oggi, nel momento in cui mi preparo a passare il testimone, c'è una parola che desidero pronunciare prima di ogni altra: grazie.
Grazie a ciascuno di voi per la fiducia che mi avete accordato, per il sostegno, per la disponibilità e, soprattutto, per l'amicizia che mi avete dimostrato lungo tutto questo percorso.
Ripercorrere un anno rotariano non significa semplicemente elencare le iniziative realizzate, le riunioni svolte o le risorse raccolte.
Significa, invece, domandarsi quale segno abbiamo lasciato nelle persone che abbiamo incontrato. Significa chiederci se siamo stati davvero utili, se abbiamo saputo interpretare il nostro ruolo nella comunità e trasformare idee e progetti in opportunità concrete per gli altri.
Guardando all'anno che si conclude, posso dire con serenità che ci abbiamo provato. E lo abbiamo fatto mettendo al centro i valori che da sempre contraddistinguono il Rotary: il servizio, la professionalità, l'amicizia, l'integrità e la capacità di costruire relazioni.
Questa sera vorrei ripercorrere insieme a voi questo cammino, non seguendo semplicemente il calendario degli eventi, ma raccontando le grandi aree nelle quali il nostro impegno ha preso forma e si è tradotto in azioni concrete.
I GIOVANI
Desidero iniziare dai giovani.
Se c'è un ambito al quale ho dedicato un'attenzione particolare durante questo anno, è proprio quello delle nuove generazioni.
Perché sono profondamente convinto che investire sui giovani non significhi soltanto guardare al futuro, ma prendersi cura del presente.
Con questo spirito abbiamo costruito un dialogo costante con dirigenti scolastici, insegnanti, famiglie e studenti, cercando di essere presenti non solo come Rotary Club, ma come parte attiva della comunità educante della nostra città.
Da questa convinzione è nato il service "Coloriamo il Futuro – Il Rotary per la Scuola".
Grazie alla generosità di un nostro socio e della sua famiglia, all'inizio dell'anno scolastico abbiamo consegnato astucci completi agli alunni delle classi prime e seconde delle scuole primarie, beneficiari individuati direttamente dai quattro Circoli Didattici cittadini, tra coloro che ne avevano maggiore bisogno.
Può sembrare un gesto semplice. In realtà, dentro quell'astuccio c'era molto più di un corredo scolastico: c'era il messaggio che nessun bambino deve sentirsi svantaggiato nel proprio percorso di crescita. Perché le pari opportunità cominciano anche dalle piccole cose.
Lo stesso spirito ha guidato il progetto "Orientamento 2030", che ha coinvolto oltre 350 studenti delle classi terze medie e, in momenti diversi, anche le loro famiglie.
In un'età in cui scegliere il proprio percorso scolastico significa confrontarsi con dubbi, aspettative e tante domande, abbiamo cercato di offrire strumenti utili per affrontare questa scelta con maggiore consapevolezza.
Un ringraziamento particolare va al nostro socio, Beppe Di Liddo, che ha ideato e coordinato il progetto, mettendo a disposizione competenza, esperienza e grande passione. Insieme a lui, altri soci sono intervenuti come relatori, affrontando temi legati alla scuola, alle professioni, al mondo del lavoro e ai profondi cambiamenti della società.
Abbiamo cercato di offrire orientamento, ma soprattutto fiducia.
Un altro momento particolarmente significativo è stato quello vissuto in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza.
Su invito del Primo Circolo Didattico "E. De Amicis", abbiamo condiviso una mattinata che difficilmente dimenticheremo.
Anche in questa occasione, grazie alla generosità di un nostro socio e della sua famiglia, abbiamo donato una panchina che gli alunni hanno dipinto di viola e collocato all'ingresso della scuola.
Non era soltanto una panchina.
Era un simbolo. Un invito permanente al rispetto, all'ascolto, alla gentilezza e all'attenzione verso gli altri.
Valori che spesso affidiamo ai discorsi degli adulti, ma che i bambini sanno comprendere e testimoniare con una naturalezza davvero sorprendente.
Abbiamo poi aderito alla Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura, entrando nelle scuole per leggere insieme ai ragazzi una fiaba tratta dal libro Le mie Fiabe Africane di Nelson Mandela.
Dal racconto La Madre che divenne polvere sono nate riflessioni profonde sul rispetto dell'ambiente, sulla responsabilità individuale e sulla cura del Creato.
I lavori esposti questa sera in sala sono il frutto di quel percorso. Disegni, pensieri e messaggi che raccontano la sensibilità di una generazione che troppo spesso sottovalutiamo e che invece dimostra una straordinaria capacità di comprendere le sfide del nostro tempo.
Il nostro impegno verso i giovani è proseguito anche attraverso le opportunità offerte dal nostro Distretto.
Abbiamo sostenuto la partecipazione di ragazze e ragazzi al RYLA, al Rotary Road to Your Job e al RYPEN: esperienze di grande valore che permettono ai giovani di confrontarsi con il mondo dell'impresa, della leadership, dell'innovazione e della cittadinanza attiva.
Ogni volta che li abbiamo visti tornare da queste esperienze con entusiasmo, nuove idee e tanta voglia di fare, abbiamo avuto la conferma che investire sui giovani è sempre una scelta vincente.
Perché il Rotary non prepara soltanto i leader di domani. Contribuisce a formare cittadini migliori già oggi.
Particolarmente significativo è stato anche il lavoro svolto nell'ambito del Concorso Nazionale Rotary sulla Legalità e la Cultura dell'Etica.
Ancora una volta le scuole della nostra città hanno risposto con entusiasmo, ottenendo risultati di assoluto prestigio a livello nazionale, meriti riconosciuti nell’evento finale a Palermo.
Un ringraziamento speciale va alla nostra carissima Luciana Ferrante, che con dedizione e instancabile impegno ha curato il coinvolgimento e il coordinamento del progetto sul nostro territorio.
Dietro quei riconoscimenti c'è il lavoro quotidiano di dirigenti scolastici, insegnanti e di tutti coloro che educano i giovani alla responsabilità, alla legalità e al rispetto delle regole.
Sono valori che non si trasmettono soltanto con le parole.
Si trasmettono, soprattutto, con l'esempio.
Ed è proprio questa, credo, una delle missioni più importanti che il Rotary è chiamato a svolgere.
Tra le opportunità offerte dal Rotary international ai giovani desidero ricordare anche il programma Scambio Giovani.
Nello scorso anno due ragazzi hanno potuto godere di questa splendida
esperienza formativa e di vita e quest’anno, la giovanissima Vittoria, vivrà un'esperienza internazionale che le permetterà di confrontarsi con una coetanea tedesca e con una cultura diversa dalla propria.
Sono esperienze che lasciano un segno per tutta la vita, perché aprono la mente, abbattono i pregiudizi e costruiscono ponti tra persone e popoli.
Anche qui desidero ringraziare Antonio Dell'Olio, che con competenza, serietà e grande disponibilità ha svolto un prezioso lavoro di collegamento tra tutte le componenti coinvolte.
Infine, desidero soffermarmi su un progetto al quale tengo particolarmente: il service "Disagio Digitale".
Viviamo in un tempo in cui la tecnologia è parte integrante della nostra quotidianità. È una straordinaria opportunità, ma richiede anche consapevolezza e responsabilità.
In collaborazione con tre Circoli Didattici della città abbiamo organizzato incontri rivolti ai genitori dei bambini della scuola dell'infanzia e delle prime classi della primaria.
Con un approccio multidisciplinare sono intervenute tre professioniste di grande competenza: la nostra socia, Sonia Storelli, pediatra, la psicologa Adriana Brescia e la logopedista Myriam Galantino, che hanno offerto il loro prezioso contributo.
Il nostro obiettivo non era demonizzare la tecnologia, né esprimere giudizi sui comportamenti delle famiglie.
Al contrario, volevamo offrire strumenti concreti per comprenderla, governarla e utilizzarla in modo equilibrato nella vita quotidiana.
Perché educare a un uso consapevole degli strumenti digitali significa oggi prendersi cura della salute, dello sviluppo e del benessere dei nostri bambini.
E credo che questo rappresenti uno dei modi più autentici con cui il Rotary può interpretare il proprio servizio alla comunità.
Un sincero ringraziamento va anche a Caterina Bruni, che ha coordinato un progetto tanto complesso quanto attuale. Del resto, è di qualche giorno fa l’approvazione di una legge regionale sull’uso consapevole dei social media da parte dei giovani soprattutto i minori, a conferma di quanto questo tema riguardi il futuro delle nostre comunità.
AZIONE INTERNAZIONALE
Il Rotary ci insegna che il servizio non conosce confini.
Ci ricorda che apparteniamo a una comunità globale, nella quale le distanze geografiche non devono mai trasformarsi in distanze umane.
Anche quest'anno abbiamo cercato di vivere questo spirito attraverso iniziative che hanno unito la solidarietà concreta alla capacità di creare relazioni, costruire ponti e condividere opportunità.
Tra queste desidero ricordare il progetto "Io Custode di mio fratello".
Un service nato da un'idea tanto semplice quanto straordinaria: raccogliere macchine da cucire a pedali da destinare alle donne ospiti del Centro Saint Camille, in Benin.
Dietro ciascuna di quelle macchine da cucire c'era una storia.
Erano oggetti custoditi per anni nelle case delle nostre famiglie, appartenuti a nonne, madri e zie. Oggetti che avevano accompagnato intere generazioni e che custodivano ricordi, affetti e tradizioni.
Grazie alla determinazione e alla passione della nostra amica Marcella Di Gregorio, quelle storie hanno attraversato il mare e si sono trasformate in opportunità di riscatto per altre donne.
Tredici macchine da cucire, insieme a numerosi altri materiali, sono arrivate a destinazione, contribuendo a offrire percorsi di autonomia personale e professionale a persone che vivono condizioni di particolare fragilità.
È uno degli esempi più belli di ciò che il Rotary sa fare: trasformare un gesto semplice in una concreta occasione di speranza, e sentire il grazie direttamente dalla loro voce è ancora più emozionante - VIDEO.
Nello stesso spirito si inserisce anche il progetto di formazione professionale rivolto alle giovani ragazze di Cotonou, sempre in Benin, che abbiamo sostenuto insieme ai Club metropolitani di Bari e quelli del nostro raggruppamento.
Un'iniziativa che porta con sé anche il ricordo di una cara amica rotariana, Eliana Centrone.
Anche questo service rappresenta un investimento nelle persone, nelle loro competenze e nella loro dignità.
Perché il vero aiuto non consiste soltanto nel dare qualcosa a chi ha bisogno, ma nel creare le condizioni perché ciascuno possa costruire il proprio futuro.
Con particolare orgoglio desidero infine ricordare la partecipazione di nostri soci al Summit Internazionale "Fusion 2025", svoltosi a Bruxelles.
Un importante momento di confronto tra rappresentanti provenienti dall'Europa, dal Medio Oriente e dall'Africa, dedicato al dialogo, alla cooperazione e alla costruzione di nuove prospettive comuni.
La presenza dei nostri amici Gianni Cassanelli, Massimo Cassanelli e Tatiana Dell'Olio testimonia la capacità del nostro Club di essere protagonista anche nei contesti internazionali più qualificati, portando il proprio contributo di esperienza, di valori e di visione.
Perché anche questo significa essere Rotary: sentirsi parte di una comunità che, partendo dal territorio in cui vive, sa guardare al mondo con responsabilità, apertura e spirito di servizio.
IL SERVIZIO ALLA COMUNITÀ
Accanto alla dimensione internazionale, il nostro impegno si è naturalmente rivolto alla comunità nella quale viviamo.
Perché il Rotary opera nel mondo, ma il servizio comincia sempre dal territorio.
Uno dei momenti più significativi è stata la raccolta alimentare organizzata nel mese di novembre.
Un'iniziativa che ha visto lavorare fianco a fianco Rotariani, Rotaractiani, Interactiani e Caritas Bisceglie. Per un'intera giornata abbiamo condiviso un unico obiettivo: raccogliere beni di prima necessità da destinare alle famiglie più fragili.
Ma quella giornata aveva anche un significato ancora più profondo.
Era dedicata alla memoria del nostro caro amico e socio Mino Dell'Orco.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ricorda la sua generosità, discreta e silenziosa, e il suo costante impegno verso chi viveva nel bisogno, in particolare attraverso la Caritas.
Ricordarlo con un gesto concreto di solidarietà ci è sembrato il modo più autentico per continuare a far vivere il suo esempio.
PREVENZIONE E CURA
Un altro ambito nel quale il nostro Club è stato particolarmente impegnato è quello della salute e della prevenzione.
La prevenzione è una delle forme più alte di servizio, perché significa prendersi cura delle persone prima ancora che il problema si manifesti, significa promuovere consapevolezza, benessere e qualità della vita.
In collaborazione con Universo Salute – Opera Don Uva e con l'Unità di Riabilitazione Alzheimer abbiamo organizzato, nei mesi di ottobre e maggio, due giornate dedicate agli screening cognitivi gratuiti.
La partecipazione dei soci e della cittadinanza è stata davvero significativa e ha confermato quanto sia ormai diffusa la consapevolezza dell'importanza della diagnosi precoce.
Desidero ringraziare il dottor Marcello Paduanelli, la dottoressa Maria Giovanna Di Lernia e tutta l'équipe che ha messo a disposizione professionalità, competenza e grande sensibilità.
Sempre nell'ambito della tutela della salute abbiamo condiviso con il Rotary Club di Molfetta lo spettacolo teatrale-musicale "Le Sorelle Lestrano cantano la guerra", il cui ricavato è stato interamente destinato alla campagna mondiale End Polio Now.
Ogni contributo raccolto rappresenta un passo in avanti verso un obiettivo che il Rotary persegue da oltre trent'anni e che oggi appare finalmente sempre più vicino.
Ma il nostro compito non si esaurisce nella raccolta di fondi.
Abbiamo il dovere di essere testimoni e promotori di questo impegno.
Per questo, grazie alla collaborazione con il Comune di Bisceglie, il Politeama Italia e la ASD Unione Calcio Bisceglie, abbiamo contribuito ad "accendere un faro" sulla campagna End Polio Now, portando questo messaggio anche fuori dai tradizionali contesti rotariani.
Nello stesso spirito si inserisce il service dedicato alla sensibilizzazione sulla donazione degli organi.
Un tema delicato, ma capace di trasformare un gesto di generosità in una nuova possibilità di vita.
Grazie alla collaborazione tra i Club del territorio abbiamo contribuito a diffondere una cultura della donazione fondata sulla solidarietà, sulla responsabilità e sulla speranza.
L'AMICIZIA ROTARIANA
Se il servizio rappresenta il cuore del Rotary, l'amicizia ne è certamente l'anima.
È l'amicizia che rende possibile lavorare insieme, condividere idee, affrontare le difficoltà e trasformare un'associazione in una vera comunità.
Anche quest'anno non sono mancate le occasioni per rafforzare questi legami.
Penso al viaggio al Macerata Opera Festival, che ha unito cultura, bellezza e convivialità.
Penso ai momenti condivisi con le associazioni cittadine, alla Festa dell'Amicizia organizzata a favore dell'ANT e alla tradizionale celebrazione della Santa Messa.
Penso alla nostra Festa d'Estate, resa possibile dalla generosa ospitalità del nostro amico Gianni De Trizio, una serata vissuta nel più autentico spirito rotariano, fatta di sorrisi, amicizia e condivisione.
Penso anche alla visita all'impianto di potabilizzazione del Sinni dell'Acquedotto Pugliese, un'occasione per trascorrere una giornata insieme e, allo stesso tempo, riflettere sul valore dell'acqua, bene prezioso, essenziale e troppo spesso dato per scontato.
E penso al Natale. Alla gioia di ritrovarci con le nostre famiglie e condividere una festa che parla di armonia, speranza e vicinanza. Un momento reso ancora più speciale dai componenti del Consiglio Direttivo che, con entusiasmo e un pizzico di coraggio, si sono messi in gioco preparando una selezione di canti natalizi, guidati – con la consueta e simpatica "disattenzione" – dal nostro giovane socio, il Maestro Benedetto Grillo. Sono stati momenti semplici, ma proprio per questo autentici, come la consegna della Paul Harris al nostro - è il caso di dire – prezioso tesoriere Mino Storelli. Momenti che rafforzano quel senso di appartenenza che rappresenta una delle ricchezze più grandi del nostro Club.
Grazie anche a queste iniziative abbiamo potuto contribuire in modo significativo alla Fondazione Rotary, sostenendo sia la campagna Polio Plus, sia i Fondi Annuale e di Dotazione.
Perché dietro questi numeri non ci sono soltanto risorse economiche, ma partecipazione, generosità e fiducia nei valori del Rotary.
Tra i ricordi che porterò con me con maggiore affetto desidero infine ricordare l'incontro con la Fraternità delle Sorelle Clarisse nel tempo dell'Avvento.
Un momento di raccoglimento e di spiritualità che ci ha regalato qualcosa di molto prezioso: la possibilità di fermarci, anche solo per qualche ora, e riscoprire il valore del silenzio, dell'ascolto e dell'interiorità.
Perché, in fondo, anche questo significa servire: trovare il tempo per ascoltare gli altri e, qualche volta, anche noi stessi.
EVENTI ISTITUZIONALI, CULTURA E PROFESSIONALITÀ
Ogni anno rotariano è scandito da alcuni momenti istituzionali che rappresentano occasioni preziose di confronto, di verifica e di crescita. Tra questi, il più significativo è certamente la visita del Governatore. È il momento in cui il Club si racconta, si misura e riflette sul proprio cammino.
Quest'anno abbiamo raccolto con entusiasmo l'invito del Governatore a far conoscere i "tesori" delle nostre città e abbiamo scelto di accoglierlo nella splendida cornice del Museo Diocesano, un luogo che racconta la storia, la cultura e l'identità della nostra comunità.
Ma il nostro anno è stato anche ricco di incontri dedicati alla cultura, alla memoria, alla formazione e alla valorizzazione delle eccellenze.
Tra questi desidero ricordare la giornata dedicata agli Internati Militari Italiani.
Attraverso le testimonianze dei nostri illustri relatori abbiamo ripercorso una pagina dolorosa della storia del nostro Paese, troppo a lungo dimenticata.
Un incontro reso ancora più intenso dal ricordo del Tenente Alessandro Pastore, anch'egli Internato Militare Italiano e padre del nostro amico Raffaele Pastore, al quale rivolgiamo ancora oggi il nostro affettuoso pensiero.
Grande soddisfazione ci ha regalato anche la tradizionale Festa della Scuola, uno degli appuntamenti più sentiti del nostro Club.
Premiare il merito significa trasmettere ai giovani un messaggio importante: l'impegno, il sacrificio, la preparazione e la passione sono valori che meritano di essere riconosciuti e incoraggiati.
Lo stesso principio ispira il Premio Professionalità, giunto quest'anno alla ventitreesima edizione.
Un riconoscimento con il quale il nostro Club continua a valorizzare donne e uomini della nostra città che rappresentano esempi di eccellenza professionale, competenza e impegno civile.
Quest'anno abbiamo avuto il piacere di conferire il premio alla dottoressa Maria Losurdo, scienziata e Direttore dell'Istituto di Chimica Condensata e dei Materiali per l'Energia del CNR, e all'ingegner Leonardo Todisco, Professore associato presso la Scuola di Ingegneria Civile dell'Università Politecnica di Madrid.
Con lo stesso spirito abbiamo sostenuto il Premio di Laurea “Rotary – Università di Foggia”, perché crediamo che investire nei giovani talenti significhi investire nel futuro del nostro territorio.
Quando, ormai quasi due anni fa, abbiamo iniziato a progettare questo anno rotariano, ci siamo dati un obiettivo: costruire un percorso che avesse un filo conduttore e che trasformasse ogni incontro in un'occasione di crescita.
Da questa idea è nato il ciclo "Rotary incontra".
Nel corso dell'anno abbiamo avuto il privilegio di ascoltare professionisti, studiosi e testimoni autorevoli, rotariani e non, che ci hanno accompagnato in un viaggio attraverso temi di cultura, storia, economia, musica, società e attualità.
Desidero ricordare e ringraziare Giovanni Cassanelli, Francesco Amoruso, Silvia Jackson-Proes, Mauro Portoso, Francesco La Notte, Mauro Simone, don Matteo Losapio, Bianca Tragni, don Giuseppe Abbascià, Michele Camero e Nicola Liso, che con la loro competenza hanno arricchito il nostro percorso.
Così come è stato bello conoscere più da vicino i nostri nuovi soci, Benedetto Grillo, Annalisa Cimò e Roberta De Candia, ai quali abbiamo dedicato momenti di condivisione che hanno permesso, a tutti noi, di apprezzarne il percorso umano e professionale.
Perché il Rotary cresce anche così: mettendo in comune esperienze, competenze e passioni.
È attraverso questo continuo scambio di idee e di valori che un Club continua a rinnovarsi, rafforza la propria identità e costruisce il proprio futuro.
AMBIENTE, INCLUSIONE E DIGNITÀ DELLA PERSONA
Se c'è un insegnamento che il Rotary ci consegna ogni giorno è che una comunità non può dirsi davvero forte se lascia indietro i più fragili.
Con questa convinzione abbiamo affrontato, grazie all'impegno della nostra socia Mariarosaria Basile, un tema delicato e quanto mai attuale: la violenza economica di genere.
Abbiamo riflettuto su come la mancanza di autonomia economica possa rendere ancora più difficile, per molte donne, liberarsi da situazioni di violenza e costruire un nuovo percorso di vita.
Anche questo significa fare prevenzione: promuovere consapevolezza, favorire l'autonomia e difendere la dignità della persona.
Con lo stesso spirito, accanto ai progetti dedicati ai giovani, alla salute e alla solidarietà, abbiamo rivolto una particolare attenzione all'inclusione sociale.
Lo abbiamo fatto, anzitutto, aderendo ancora una volta con convinzione all'iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale Uno Tra Noi, un progetto che utilizza l'arte, il movimento e la creatività come strumenti di crescita e di inclusione.
Vedere giovani, operatori, volontari e persone con fragilità condividere lo stesso spazio, gli stessi obiettivi e la stessa esperienza significa comprendere il significato più autentico della parola comunità.
Una comunità che accoglie, che valorizza le differenze e che crea occasioni di partecipazione.
Perché l'inclusione non consiste nel fare qualcosa per qualcuno, ma nel costruire le condizioni perché ciascuno possa esprimere il meglio di sé.
È lo stesso principio che ha ispirato il progetto "Sommelier Astemio", realizzato insieme agli altri Rotary Club del territorio e all'Associazione Italiana Sommelier.
Un percorso formativo, intenso e impegnativo, rivolto a ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento.
Dietro quel nome, volutamente curioso, c'era un obiettivo molto concreto: offrire competenze professionali realmente spendibili nel mondo del lavoro.
Al termine del percorso i partecipanti hanno conseguito una certificazione professionale.
Ma il risultato più importante non è stato il diploma.
È stato vedere crescere la loro fiducia in sé stessi.
Leggere nei loro occhi la soddisfazione di chi scopre di poter imparare, di poter lavorare e di poter dare il proprio contributo alla società.
Tra i progetti che hanno richiesto maggiore impegno, tempo e dedizione desidero ricordare "Coltiva-Menti", un service al quale sono particolarmente legato e che ha beneficiato anche di una Sovvenzione Distrettuale.
Presso Casa Pegaso abbiamo realizzato un orto terapeutico, fuori terra, destinato a giovani e adulti con fragilità psichiche.
Fin dall'inizio non abbiamo immaginato semplicemente uno spazio verde.
Abbiamo immaginato un luogo di incontro.
Uno spazio capace di favorire relazioni, autonomia, responsabilità e benessere.
Un luogo dove seminare non soltanto ortaggi e piante aromatiche, ma anche fiducia, autostima e senso di appartenenza.
Abbiamo inoltre voluto che questo orto fosse aperto anche alla comunità, creando occasioni di incontro con realtà esterne, come i giovani della vicina parrocchia.
Perché ogni barriera che riusciamo ad abbattere rende la nostra comunità più forte.
E ogni persona alla quale restituiamo opportunità e dignità ci ricorda il senso più autentico del nostro essere rotariani - VIDEO.
Il Giardino Sensoriale: un seme per il futuro
C'è infine un progetto che, più di ogni altro, guarda al domani.
Un progetto che non si concluderà con il termine del mio mandato, ma che rappresenta uno dei percorsi più significativi avviati durante quest'anno.
Mi riferisco al Giardino Sensoriale, che stiamo realizzando presso ed insieme a Universo Salute – Opera Don Uva.
Un'iniziativa nata dalla collaborazione con il dottor Paduanelli, la dottoressa Di Lernia e numerosi professionisti che hanno condiviso con noi competenze, esperienza e grande sensibilità.
Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano quanto il contatto con la natura, la stimolazione sensoriale e il movimento in ambienti protetti possano migliorare il benessere delle persone affette da demenza e malattia di Alzheimer.
Ma questo progetto ci parla soprattutto di umanità.
Ci ricorda che prendersi cura di una persona significa esserle vicini anche quando la memoria si affievolisce.
Anche quando le parole diventano più difficili.
Anche quando la malattia sembra cancellare, poco alla volta, frammenti della sua identità.
Il Giardino Sensoriale vuole essere uno spazio capace di restituire serenità, emozioni e qualità della vita.
Un luogo che parla ai sensi, ma soprattutto al cuore.
Desidero ringraziare Antonella Lafranceschina, che fin dall'inizio ha condiviso entrambi i percorsi con entusiasmo, mettendo a disposizione le sue competenze professionali, la sua sensibilità e la sua visione.
Così come desidero ringraziare Peppino Cortese per il prezioso contributo tecnico e professionale.
Sono certo che questo progetto continuerà a crescere anche sotto la guida della nuova Presidenza.
E mi piace pensare che ogni fiore che sboccerà in quel giardino ricorderà a tutti noi che il Rotary lascia i segni più belli quando sceglie di prendersi cura delle persone.
CONCLUSIONI
Carissimi Amici,
mentre mi avvio a concludere questo intervento, mi rendo conto che sarebbe impossibile ricordare ogni incontro, ogni iniziativa e ogni persona che ha contribuito a rendere speciale questo anno.
Dietro ciascuno dei progetti che abbiamo ripercorso questa sera ci sono infatti decine di volti.
Ci sono soci che hanno messo a disposizione tempo, competenze ed entusiasmo.
Ci sono famiglie che hanno condiviso con generosità il nostro impegno.
Ci sono dirigenti scolastici, insegnanti, professionisti, associazioni, istituzioni e volontari che hanno camminato accanto a noi, condividendo il desiderio di costruire qualcosa di buono per la nostra comunità.
Nessun Presidente realizza qualcosa da solo.
E se quest'anno il nostro Club è riuscito a lasciare un segno, il merito appartiene a tutti Noi.
A chi ha partecipato.
A chi ha proposto un'idea.
A chi ha collaborato con discrezione dietro le quinte.
A chi ha dedicato tempo, competenze e passione.
A chi, semplicemente, c'era.
A chi, ha scelto di non esserci.
Perché la presenza è già una forma di servizio.
Consentitemi allora di esprimere alcuni ringraziamenti che mi stanno particolarmente a cuore.
Il primo è per la mia famiglia.
Per Flavia, che in questi dodici mesi è stata al mio fianco con pazienza, affetto e comprensione, condividendo con me il tempo, gli impegni e anche le inevitabili preoccupazioni che questo incarico comporta.
Un grazie speciale a Sonia e Mino, compagni di viaggio straordinari, sempre presenti con equilibrio, disponibilità e amicizia, nei momenti più semplici come in quelli più impegnativi.
Grazie al Consiglio Direttivo e ai Presidenti di Commissione, che hanno lavorato con competenza e spirito di squadra.
Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo alla Commissione permanente per la revisione dello Statuto e del Regolamento, per il prezioso lavoro svolto con discrezione e competenza, affinché la vita del nostro Club si svolga sempre nel rispetto delle regole e dei principi che ci guidano.
Desidero inoltre ringraziare Bruno Logoluso, che ha avuto la felice intuizione di creare, all'interno del nostro sito web, uno spazio dedicato alla lettura e alla cultura rotariana.
Grazie anche a Giuliano Porcelli, che ha collaborato alla realizzazione di questo progetto, arricchendo il sito con uno strumento prezioso che vi invito a consultare, perché rappresenta un patrimonio di idee, approfondimenti e testimonianze a disposizione di tutti noi.
Grazie al Rotaract e all'Interact, ai loro Presidenti Angelica e Daniele, per l'entusiasmo e l'energia che sanno trasmettere.
Grazie a ciascun socio del Club.
E grazie alle vostre famiglie, che con generosità condividono il tempo che scegliamo di dedicare al Rotary.
Grazie al nostro Governatore, Antonio Braia, con la gentile consorte Lucia che saluto con affetto.
Grazie Antonio, per la vicinanza dimostrata al nostro Club, per l'amicizia che mi ha fatto sentire in ogni momento e per i consigli, sempre preziosi, con cui hai accompagnato il mio percorso di Presidente, Grazie per avermi conferito la PHF, una attestazione di merito che non posso non condividere con tutto il mio Club.
Un grazie davvero speciale al nostro Assistente del Governatore, Luigi Pirro, e a Patrizia sua gentile consorte.
In questo anno siete stati una presenza costante, discreta e rassicurante.
Ci avete accompagnato con disponibilità, equilibrio e amicizia.
Un'amicizia che oggi va ben oltre i ruoli e gli incarichi rotariani e che conserverò con grande affetto.
Grazie ai Presidenti dei Club del nostro raggruppamento, Marina, Michele, Pasquale e Francesco, con i quali sin da subito si è creato un legame, una chimica, che va ben oltre gli impegni rotariani.
Abbiamo stretto tra noi un legame di amicizia straordinario, condividendo nei fatti il motto di quest’anno del Presidente internazionale.
In questi dodici mesi ho imparato, ancora una volta, che il Rotary non è fatto soltanto di riunioni, di eventi o di service.
Il Rotary è fatto di persone.
Persone che mettono la propria professionalità al servizio degli altri.
Persone che credono nel valore dell'amicizia.
Persone che sanno che una comunità cresce non per ciò che riesce ad accumulare, ma per ciò che è capace di donare.
Ed è proprio questo, credo, il dono più bello che il Rotary continua a offrire a ciascuno di noi.
Conferimento delle Paul Harris Fellow
Signore e Signori, Amici rotariani,
adesso rendiamo omaggio a chi ha saputo incarnare nel modo più autentico i valori del servizio e dell’impegno rotariano verso il prossimo:
Conferiamo la più alta e prestigiosa onorificenza del Rotary International a
- ANGELICA FATA – PHF – leggere motivazioni dall’attestato
Per aver guidato in questo anno rotariano il Club Rotaract verso traguardi sempre più ambiziosi ed aver favorito l’integrazione Rotary-Roract, creando un rapporto costante e continuo con il Club ed il Distretto–(Adele)
- FRANCESCO DENTE – PHF – leggere motivazioni dall’attestato
In segno di apprezzamento e riconoscenza da parte del Club per la sua tangibile e significativa azione di servizio nel suo anno di Presidenza - (Braia)
- MAURO PEDONE – PHF – leggere motivazioni dall’attestato
In segno di apprezzamento e riconoscenza da parte del Club, per aver ricoperto un incarico distrettuale di altissimo rilievo, con grande stile e serietà e portato ancora più in alto il prestigio del Club di Bisceglie.
- SONIA STORELLI – PHF – leggere motivazioni dall’attestato
Per aver svolto il ruolo di Segretario del Club in modo esemplare e con discrezione, disponibilità e instancabile impegno, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la vita del Club, favorendone l’efficienza organizzativa e la crescita. La sua forza e al contempo la sua passione frutto di autentico spirito rotariano, incarnano i valori dell’amicizia, dell’Etica e del servizio, valori alla base della nostra missione.
Ho avuto modo di scoprire ancora di più il suo essere una persona vera, sincera, a volte la sincerità, non ci piace, e Sonia è quanto di più lontano ci sia dall’ipocrisia, una bella persona che ha messo la sua grandissima professionalità al servizio del Club.
Adesso ho fatto tutto, posso riconsegnare il collare con serenità.
Lo faccio con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che potevo.
Con la soddisfazione di aver servito il Club che amo.
Con l'orgoglio di appartenere a una famiglia rotariana che, da tanti anni, rappresenta un punto di riferimento per la nostra comunità.
Ma, soprattutto, lo faccio con fiducia.
Perché il Rotary è molto più grande di ciascuno di noi.
Le persone passano.
I Presidenti si alternano.
I ruoli cambiano.
Ma i valori restano.
Resta la volontà di servire.
Resta il desiderio di immaginare nuovi progetti.
Resta l'impegno verso chi ha bisogno.
Resta quella straordinaria forza, discreta ma concreta, che da oltre centoventi anni permette al Rotary di migliorare la vita delle persone.
Cara Antonella,
tra pochi istanti avrò il piacere e l'onore di affidarti questo collare.
Non ti consegno soltanto un simbolo.
Ti affido la fiducia di una comunità di amici.
Ti affido una storia costruita con passione da chi ci ha preceduto.
Ti affido un patrimonio fatto di valori, di relazioni e di servizio.
Sono certo che guiderai il nostro Club con competenza, sensibilità e passione, accompagnandolo verso nuovi traguardi.
Da parte mia, ritrovando con gioia il ruolo di semplice socio, avrai sempre disponibilità, collaborazione e amicizia.
Desidero rivolgere i miei migliori auguri di buon anno rotariano al Governatore Antonio Livio Tarentini, al caro amico Mauro Pedone, per il prestigioso incarico di Assistente del Governatore della Zona 10, ad Adele Ricchitelli, Rappresentante Distrettuale del Rotaract, ad Alessia Ulloa ed a Gabriella Guglielmi rispettivamente Presidenti dei Club Rotaract ed Interact.
A tutti voi l'augurio di un anno ricco di soddisfazioni e di autentico spirito di servizio.
Consentitemi di chiudere con un pensiero che mi ha accompagnato ogni giorno di questo anno.
Le iniziative che realizziamo possono terminare.
Gli incarichi che ricopriamo hanno una scadenza.
I ruoli passano.
Ciò che rimane è il bene che siamo riusciti a fare.
Rimane l'opportunità offerta a un giovane.
Rimane la speranza restituita a chi attraversava un momento difficile.
Rimane il sorriso di una persona aiutata.
Rimane la certezza di aver lasciato la nostra comunità, anche solo un poco, migliore di come l'abbiamo trovata.
Se, insieme, siamo riusciti a fare anche solo una parte di questo, allora questo anno sarà stato davvero un anno che vale la pena ricordare.
Grazie, di cuore, per aver condiviso con me questo straordinario viaggio.
We Are One – Uniti per Fare del Bene.
Bisceglie, 11 luglio 2026
Rotary Club Bisceglie
Presidente A.R. 2025 – 2026
Nicola Dell’Orco